Il lavoro del ghostwriter: i segreti per ottenere il meglio!

Il lavoro del ghostwriter: i segreti per ottenere il meglio!

il lavoro del ghostwriter

Se vuoi ottenere il meglio dalle prestazioni di uno scrittore fantasma devi iniziare da te. Perché il lavoro del ghostwriter si basa in primis sull’interpretazione della tua volontà e delle informazioni che gli fornisci. Se stai per dedicarti al tuo nuovo romanzo, o al piano editoriale del tuo blog, inizia a capire come lavorare con uno scrittore fantasma.

Ci sono una serie di modalità che possono portare a una collaborazione redditizia; ciò che è essenziale è che tu riesca a focalizzare l’importanza di collaborare, anziché, delegare un lavoro e basta … !

Perché facilitare il lavoro al ghostwriter

collaborazione committente e ghostwriter

Lo scopo per cui si sceglie di lavorare con un ghostwriter è di farsi scrivere dei testi o degli elaborati che raggiungano uno scopo ben preciso, ma che siano redatti in modo professionale.

In certi casi, il supporto del ghostwriter può essere utile anche per gestire diverse problematiche legate ai contenuti del testo.

Una di queste può presentarsi quando un messaggio, particolarmente complesso, diventa fraintendibile e, quindi, deve essere veicolato scegliendo attentamente le parole.

Mi è capitato, proprio di recente, di aver dovuto contattare più di una volta un cliente.

Dovevo chiarire con lui, alcuni servizi che avrei dovuto presentare in un testo che affrontava temi delicati, come le restrizioni relative alla pandemia nel campo dell’intrattenimento.

È chiaro che in un contesto come questo, non si possono inventare i contenuti. In questi casi, il cliente deve assolutamente saper dare tutte le informazioni necessarie.

Altrimenti, il testo finale potrebbe riscontrare diversi problemi.

Problemi di un elaborato

  • incomprensione dell’obiettivo finale
  • mancanza del focus centrale
  • inesattezze varie

Questi problemi si presentano ogni qual volta ci sia una scarsa collaborazione fra scrittore e committente; oppure quando i contenuti e le direttive vengono forniti in modo superficiale e con una certa fretta.

Spesso, chi commissiona un testo fa fatica a mettersi nei panni del ghostwriter, ossia, una persona che, il più delle volte, è completamente allo scuro dell’argomento su cui scrive.

Se si danno informazioni poco chiare è probabile che si vada in contro a un risultato scarso o alla totale inefficacia del testo!

Ovviamente, il compito del ghost è quello di evitare che ciò avvenga, ad esempio, esortando il committente ad essere chiaro e a fornire per tempo i contenuti necessari.

È chiaro, però, che ci deve essere da entrambe le parti una partecipazione attiva nel lavoro: sia da parte del committente, sia da parte dello scrittore.

Ma cosa bisogna fare concretamente per aiutare il ghostwriter nel proprio lavoro?

Come collaborare con il ghostwriter

lavorare con ghostwriter
Group of diverse people having a business meeting

Collaborare nella maniera giusta significa far capire bene qual è l’obiettivo finale da raggiungere, e il messaggio che si vuole passare, ma significa anche fornire informazioni complete e contenuti chiari.

L’obiettivo del testo

L’obiettivo del testo non lo decide il ghostwriter, il quale, se bene, può offrire il proprio punto di vista e la propria esperienza, non può stabilire da solo l’obettivo dell’intero lavoro che gli viene affidato. Ricorda che il ghost non è l’autore, l’autore è il committente!

La prima cosa che devi comunicare al ghostwriter é il motivo per cui vuoi scrivere il tuo testo (romanzo, racconto, pacchetto di articoli ecc..), chi vuoi raggiungere? Quali sono le reazioni che dovrebbe suscitare?

Il messaggio

Se hai maturato l’esigenza di scrivere un testo, molto probabilmente hai già in mente il messaggio centrale, ossia ciò che vuoi comunicare ai tuoi lettori.

Il messaggio s’identifica con le conclusioni che un lettore può trarre dal tuo testo. Il messaggio, quindi, è la parte più delicata dell’elaborato, perché la sua “natura”, possiamo dire così, varia in base alla tipologia del lavoro e degli obiettivi finali.

Ad esempio, il messaggio di un romanzo potrà essere di natura morale, politica o sociale, a seconda dei temi trattati. La stessa cosa si può dire per il racconto.

Un manuale aziendale, invece, si focalizzerà sui temi cari all’azienda, al fine di scatenare una risposta da parte del lettore/prospect.

Il messaggio assume un significato differente, a seconda del contesto: l’elaborazione di una riflessione, nel caso di un testo narrativo o di saggistica, e una vera e propria reazione nel caso di un elaborato aziendale.

I contenuti

Le tematiche su cui si focalizza il testo, sono essenziali per veicolare il messaggio.

Anche in questo caso il committente dovrà essere molto chiaro con il ghostwriter sul focus del testo.

Dovrà fornire le informazioni sui contenuti in modo comprensibile al fine di permettere al ghost di organizzarle in maniera consona a rispettare le linee guida sul messaggio, il focus e gli obiettivi.

Ci sono diversi modi per fornire i contenuti e facilitare il lavoro del ghostwriter: video e audio, brevi bozze, schemi e scalette o titoli che vengono affidati alle ricerche del ghost. Vediamo in cosa consistono i 5 più utilizzati.

1. Informazioni attraverso audio e video

Dopo un’attenta analisi dei contenuti da scrivere da parte dell’autore, e solo dopo aver stilato una scaletta chiara su i punti da trattare in ordine d’importanza, l’autore potrà fornire le informazioni al ghostwriter.

Uno dei modi più efficaci per fornire informazioni adeguate allo scrittore sono i materiali audio e video. In questo modo, il committente può spiegare con le proprie parole dei concetti anche complessi, e sottolineare, attraverso il tono della voce, e soffermandovisi, quali sono i passaggi più importanti da scrivere.

Può fare delle precisazioni e spiegare perché certi concetti devono essere trattati con maggior cura rispetto ad altri.

L’uso del video può facilitare ulteriormente la comunicazione. In questo caso possono essere molto importanti le espressioni del viso e l’inserimento di una grafica e degli schemi che supportino concetti particolarmente complessi.

Questa tecnica può essere utile alle aziende che vogliono scrivere manuali o libri, focalizzati sul proprio core business.

C’è da considerare, inoltre, che per il committente, preparare audio e video attraverso il proprio smartphone è molto più semplice e veloce, rispetto alla preparazione di una bozza scritta o all’organizzazione di una videocall.

2. Brevi bozze

Rispetto, al contenuto video o audio, la bozza ha un vantaggio in termini di chiarezza. Infatti, la scrittura permette di immortalare sul foglio elettronico parole ed espressioni.

L’autore/committente a tu per tu con la propria bozza potrà verificare se le sue parole risultano efficaci a far comprendere l’essenzialità dei messaggi al ghostwriter.

La stesura delle bozze, comporta, tuttavia, una perdita di tempo in più, rispetto alla registrazione di un semplice audio o video.

Rispetto al video o alla chiamata diretta, il committente non può specificare un concetto di cui aveva smesso di parlare, e deve assicurarsi che frasi e parole non siano fraintendibili.

3. Scalette con le informazioni

Un altro modo per facilitare il lavoro del ghostwriter è quello di fornirgli contenuti organizzati in scalette ben definite.

Rispetto a una bozza, la scaletta ha il vantaggio di puntualizzare e scandire bene gli argomenti di cui si vuole parlare. Sotto ogni punto è possibile fare una breve precisazione e integrare con schemi e grafica.

Preparare una scaletta, inoltre, richiede meno tempo, rispetto alla stesura di una bozza chiara.

Tuttavia, anche la semplice scaletta ha uno svantaggio: la limitazione delle informazioni.

La scaletta è ideale nei casi, in cui, si abbiano poche informazioni da dare allo scrittore fantasma. Ad esempio, può essere utilizzata per la stesura di una saggio, dove sia ha una conoscenza parziale sull’argomento e ci si avvale di uno scrittore esperto in quel campo.

4. Titoli da completare con il lavoro del ghostwriter

La stesura dei titoli di riferimento ai macro-argomenti da trattare, è uno dei modi più veloci per lavorare con il ghostwriter. Si tratta di un indice dove si stilano a grandi linee i titoli dei capitoli dell’elaborato.

Solitamente, si utilizzano nel romanzo, dove esiste già un soggetto e una suddivisione per capitoli. Il committente può aggiungere alcune indicazioni sui contenuti del capitolo, ma anche in questo caso, il grosso del lavoro viene affidato al ghostwriter.

5. Videocall per gestire il lavoro del ghostwriter

Le videocall sono l’opzione più immediata per definire, contenuti, informazioni e schemi di lavoro.

In alcuni casi sono l’unico metodo utilizzato, in altri, possono funzionare come supporto al materiale inviato.

Ad esempio, si può decidere di inviare delle bozze o delle informazioni già selezionate per altri contesti (slide, relazioni ecc…) e organizzare periodicamente delle chiamate con il ghostwriter per fare il punto della situazione.

Anche il ghostwriter deve mettersi costantemente in contatto con il committente.

Per la riuscita del progetto è importante non sottovalutare nessun dettaglio.

Conclusioni sul lavoro del ghostwriter

Facciamo una precisazione su quanto abbiamo detto fino ad ora:

il lavoro del ghostwriter non consiste nella trascrizione dei materiali, ma è un lavoro attento e studiato, quindi, non solo dal committente, ma anche dallo stesso ghostwriter.

È vero che il committente pensa ed organizzare il lavoro, ma è allo scrittore fantasma che spetta il compito di cercare lo stile, le espressioni e le modalità più consone per veicolare quei contenuti.

Il confronto diretto e continuo fra committente e scrittore permette di mettere in campo idee e opinioni, sia da parte di chi commissiona il progetto, sia da parte di ci lavora.

Anzi, è proprio lo scrittore il primo a rendersi conto della funzionalità di un’idea o dell’efficacia dell’ordine degli argomenti da trattare; ha, quindi il dovere professionale di discutere dubbi e perplessità con il cliente, al fine di trarre il miglior risultato dal proprio lavoro.

Il ghostwriter, inoltre, è colui che cerca frasi, espressioni e metafore efficaci che danno corpo al testo e ne delineano lo stile.

Trovare il modo di facilitare il lavoro del ghostwriter, fornendogli dei contenuti chiari, non significa in alcun modo fare la metà del lavoro; significa, invece, assicurarsi il raggiungimento degli obiettivi prefissati nel minor tempo possibile.

Quindi, il vero segreto per ottenere il massimo dalla collaborazione con un ghostwriter è:

Il confronto costante e lo svolgimento corretto del lavoro di ogni membro di un team è alla base del successo di ogni progetto.

Considera il ghostwriter come un compagno di squadra e non come un semplice operatore.

Vuoi sapere quanto costa il lavoro di uno scrittore fantasma? Nell’articolo sulle tariffe e i prezzi del ghostwriter ti spiego come si calcola il prezzo di un elaborato.

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