Ghostwriter: come calcolare il prezzo di un elaborato

Ghostwriter: come calcolare il prezzo di un elaborato

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Oggi mi è arrivata una bella proposta per scrivere un libro di circa 80 cartelle, ovviamente, dovrò scrivere come ghostwriter, ma come stabilisco il prezzo?

Il ghostwriting è una pratica diffusissima nella comunicazione sia online, sia offline; lo usano praticamente tutti! Anche chi non ti aspetteresti …

Pensa all’infinità di siti che trovi online, ai post sulle pagine social delle aziende e alla maggior parte dei libri dei grandi marketer di successo, sugli argomenti più svariati:

  • comunicazione
  • consulenza aziendale
  • marketing
  • pubblicità

Insomma, se è vero che la comunicazione è alla base del marketing; una grossa percentuale di quest’ultima è costituita dalla produzione di contenuti scritti da ghostwriters, come:

  • contenuti per le pagine dei siti web ufficiali,
  • slogan e body copy delle pubblicità sulle riviste,
  • articoli dei blog,
  • contenuti social,
  • comunicati stampa,
  • testi per i video

E, soprattutto, molti libri che compri, senza avere la minima idea che chi ci mette la firma e la faccia non corrisponde all’autore reale!

Prima di addentrarci su come si stabilisce il prezzo del ghostwriter cerchiamo di comprendere un po’ meglio in cosa consiste il lavoro del ghostwriter e perché si possono avere soddisfazioni!.

Essere ghostwriter non è frustrante … anzi!

fun writing

Se ti fermi a riflettere su quanto detto, e, del resto, sono cose che tu stesso puoi verificare, potresti concludere che il ghostwriting è un mestiere sfigato; magari scrivi qualcosa che vende un sacco, ma tu non hai nessun merito e nessun riconoscimento.

Beh! In realtà non è proprio così…

Se rifletti bene, la maggior parte delle professioni si fanno senza mettere una firma su ogni lavoro svolto, ma quando si vedono i risultati concreti del nostro impegno siamo pronti ad esultare, indipendentemente che ci vengano riconosciuti i meriti o meno!

Qualcuno potrebbe opporre alla mia affermazione la seguente:

“Sì, va be’ ma è un po’ diverso, in un luogo di lavoro da dipendente, per esempio, esiste un capo che può farti i complimenti e valorizzare il tuo lavoro. Inoltre, puoi aspirare a fare carriera e ricevere una gratifica”.

Sì, tutto vero, però è vero anche che il ghostwriter lavora per qualcuno: colui che gli ha commissionato il lavoro; se non può aspirare a guadagnare di più, può ragionevolmente pensare di fidelizzare il suo cliente, e in ogni caso sarà quest’ultimo ad essere soddisfatto del suo lavoro, e magari, farà anche un buon passaparola!

Come vedi, essere ghostwriter equivale a fare un servizio, dal quale si riceve una paga e si possono avere delle soddisfazioni ogni volta che riusciamo a vedere dei risultati concreti.

Perché la parola ghostwriter fa pensare ad uno schiavetto che scrive a comando?

ghostwriters e confusione

Secondo me è il prefisso “ghost” … mmm… sì, sì…

La parola fantasma suggerisce un’immagine nascosta: fa pensare a qualcuno che viene oscurato, a cui vengono “rubati” i propri diritti d’autore.

Il ghostwriter, infatti, deve rinunciare alla paternità dell’opera, qualunque essa sia: articoli, libri o il testo per un discorso pubblico.

Come ti ho detto più sopra, però, il ghost offre un servizio, dal quale riceve un guadagno e, in virtù di questo aspetto, si deve considerare un vero e proprio imprenditore.

La confusione deriva, molto spesso, dal fatto che il ghostwriter viene associato all’idea di autore/artista; è il tipo di approccio che molti scrittori hanno con questa figura che è sbagliato!

Chi scrive come autore ha ovviamente il diritto, e in un certo senso, il dovere, di far valere il copyright della propria opera. Questo perché il suo scopo NON è quello di scrivere per conto di altri, la sua “impresa” non si basa su questo meccanismo di guadagno, e l’approccio è più vicino all’artista.

Il Ghostwriter ha un’altro tipo di approccio; la sua impresa si basa sull’offerta di un servizio stimato un determinato prezzo, sulla base di un’attenta valutazione tempo-difficoltà e quantità.

Come si fa il prezzo nel ghostwriter?

Ecco, appunto, parliamo di prezzi … ! Come ogni buona impresa anche per il ghostwriting è necessario stabilire i prezzi a seconda del tempo e della difficoltà che s’incontra durante il percorso di lavorazione. Escludiamo le materie prime, dato che la scrittura non implica i costi di produzione (tutti hanno un computer oggi giorno)!

E quindi?

Qui viene il bello, perché determinare il prezzo non è facilissimo, specie se non si hanno riferimenti precedenti nel tipo di lavoro che viene richiesto.

Un autore può stabilire il prezzo di un suo lavoro (racconto, articolo, romanzo o saggio) anche sulla base delle offerte che gli vengono fatte. Certamente avrà bisogno di stimare il tempo richiesto per scrivere la sua opera, quindi, la ricerca o le eventuali interviste per ottenere determinate informazioni, e solo dopo potrà fare una stima da cui partire.

Poi potrà decidere di vendere la sua opera in autonomia su internet o spedirla a una casa editrice, la quale gli proporrà una percentuale di guadagno sulle vendite. La stessa cosa vale per gli autori che hanno un contratto con la casa editrice, la quale oltre a un compenso prestabilito, verserà allo scrittore una percentuale sulle vendite e questo fa la grande differenza con il ghostwriter.

Molti ghostwriter fanno fatica a rinunciare al guadagno sulla percentuale, ma in realtà se rinunci a firmare l’opera non puoi chiedere una percentuale sui ricavi, perché non sei più TU l’autore!

Pertanto, è FONDAMENTALE valutare molto attentamente il prezzo prima di vendere il contenuto!

Bisogna fare la stima precisa del carico di lavoro, cercando di capire quanto tempo dovremmo impiegare per ottenere un certo risultato. Per avere un’idea più corretta, io personalmente consiglio di valutare il tempo da sottrarre ad altri lavori, con possibilità di guadagno; è un buon metodo farsi un’idea del guadagno giornaliero in base al tempo impiegato.

Quali sono i prezzi medi per il ghostwriting?

Sconsiglio vivamente l’inutile perdita di tempo di spiare il web, in cerca di risposte … I prezzi vanno calibrati sulle proprie esperienze di scrittura, poiché ognuno ha tempistiche differenti per redigere lo stesso tipo di elaborato, e i risultati saranno sempre diversi!

Se hai fatto già una ricerca, avrai visto tu stesso che è praticamente impossibile trovare gli stessi prezzi nei vari siti delle agenzie e dei liberi professionisti. Tutti tendono a valutare i propri prezzi sulla base di vari fattori.

I ghostwriter non sono solo i liberi professionisti, ci sono diverse agenzie che hanno fatto del ghostwriting il loro core business, e si possono permettere di prendere diverse commissioni facendo lavorare altri writers sotto di loro.

In questo caso i prezzi vengono stabiliti considerando anche le tariffe dei ghostwriter che lavorano a partita IVA e, se gli scrittori lavorano a contratto, si dovrà calibrare il prezzo dei contenuti, tenendo conto del cuneo fiscale come qualunque altra impresa.

Detto ciò è ovvio che i prezzi variano soprattutto in base ai contenuti. Devi essere abbastanza consapevole del tempo che impieghi a scrivere un’articolo e comprendere bene la differenza fra gli argomenti e le specificità di ogni singolo lavoro.

Ad esempio un articolo scientifico di 500 parole non equivale a un articolo sui gossip della TV della stessa lunghezza.

Calcola i prezzi in base alla differenza dei contenuti e alle caratteristiche specifiche

I lavori che vengono richiesti ad un ghostwriter sono di vario tipo. È inutile specificare che il valore della lavorazione di un intero libro è molto diversa dalla redazione di un articolo, perché è un’ovvietà; tuttavia, ogni commissione può variare a seconda dei bisogni del cliente e della difficoltà degli argomenti. Il prezzo del ghostwriter, quindi, va sempre calcolato caso per caso.

Non è possibile stabilire un prezzo fisso per categoria, a meno che non si decida di stabilire a priori le modalità di lavorazione. Questo però potrebbe precludere molte commissioni. Prima di entrare nello specifico di questa possibilità, vediamo alcune variabili che possono determinare il prezzo!

Variabilità delle linee guida influiscono sul prezzo del ghostwriter

Le commissioni non si differenziano solamente per il servizio che viene richiesto: per esempio, un articolo per un blog è diverso da un discorso pubblico; ciò che fa la differenza è anche la modalità di lavoro che viene richiesta.

Potrebbe esserti richiesto di scrivere un articolo su uno specifico business in tre diverse modalità:

  • Ti vengono fornite notizie importanti e ti viene dato un resoconto dell’attività. Dovrai comporre un’elaborato che metta in risalto questo tipo di produzione, senza fornirti alcun riferimento aggiuntivo.
  • Ti vengono fornite tutte le notizie relative allo sviluppo di quel business nell’azienda, libri e resoconti; inoltre ti vengono date delle linee guida precise sulla redazione dell’articolo: H1,H 2, H 3, tabelle, impostazione generale dei contenuti
  • Ti viene richiesto di rielaborare una bozza e riadattarne il formato ad un altro tipo di media (ad esempio, da una rivista stampata ad un blog)
  • Ti forniscono supporti audio o video dai quali dovrai trarre il tuo articolo.

Come vedi sono tutte modalità di lavoro molto diverse fra loro, le quali richiedono una valutazione specifica del prezzo per ogni tipologia. Il calcolo delle tariffe potrà essere fatto solamente dopo aver valutato i tempi di estrazione dei contenuti: ricerca delle informazioni, tempi dovuti alla sbobinatura o alla visualizzazione di un video o alla lettura di una bozza.

In seguito si potranno stimare i tempi di scrittura e stesura effettiva dell’articolo.

Lo stesso discorso vale per qualunque tipo di commissione. Solitamente chi ha delle linee guida ben definite e i contenuti pronti all’estrazione fa un lavoro minore rispetto a chi fa il lavoro da zero.

Chi decide di prendere questo tipo di commissioni, oltre all’aumento significativo delle ore di lavoro, deve anche tenere in considerazione il rischio; poiché, la probabilità di non soddisfare il cliente diventa superiore partendo dal foglio bianco, rispetto ad un ghost che scrive un contenuto tratto da una bozza o da un audio.

Il rischio del ghostwriter: sbagliare il focus

Nel caso specifico delle commissioni, il rischio è legato all’incapacità di soddisfare il cliente. E quando si tratta di una commissione dove non vengono fornite le minime linee guida il rischio di “toppare” diventa più alto.

Ad esempio, potresti andare fuori focus o non aver compreso bene lo scopo dell’articolo. A questo proposito è bene che il committente sia estremamente chiaro, ed è sicuramente tuo compito pretendere la massima chiarezza.

Tuttavia, quando le guidelines non sono specifiche, il fraintendimento è sempre dietro l’angolo.

Il ghost deve imparare a mettere su carta ogni pro e ogni contro, al fine di regolare bene il proprio prezzo.

Approfondisci il discorso sulle guidelines leggendo il focus sui “metodi per collaborare“!

Lunghezza dell’elaborato

È ovvio che gli elaborati non hanno tutti la stessa lunghezza: ti verranno richiesti libri di 80 cartelle e libri di 120, potranno chiederti di scrivere un discorso di 10 cartelle o un’introduzione da 6; un articolo da 500 parole o uno da 1500.

Il carico di lavoro cambia a seconda della lunghezza, quindi dovrai essere in grado di valutare il prezzo considerando anche la lunghezza richiesta.

N.B Ti consiglio di valutare la lunghezza in combinazione con la difficoltà dell’argomento: un articolo su argomenti tecnico-scientifici, lungo 1500 parole, non può valere quanto un post sulla moda primaverile, della stessa lunghezza…

Riassumendo come stabilire il prezzo del ghostwriter

Probabilmente questo è l’ennesimo articolo che leggi sui prezzi del ghostwriting senza aver trovato nemmeno una cifra. Questo perché, come ho cercato di chiarirti nell’articolo, è impossibile stabilire una cifra unica per ogni tipo di lavoro, poiché dipende da una serie di fattori.

Ogni writer è diverso e può ottenere dei risultati di diverso valore: raramente i prezzi di writers diversi si allineano, come difficilmente si allineano i risultati.

Per stabilire il prezzo in modo assennato e profittevole per entrambe le parti (ghost e cliente) bisogna saper valutare bene le relative tempistiche per ottenere un risultato di alto valore.

Si dovrà analizzare bene la richiesta e le eventuali guidelines, o se viene fornito il materiale necessario.

Il mo consiglio è di partire dalla valutazione di un articolo base, aggiungere le varianti della richiesta e le variabili che possono far lievitare il prezzo o farlo diminuire.

Dopo di che potrai iniziare a stilare il tuo preventivo.

Puoi anche decidere di organizzarti un tuo listino personale, dove fai una stima dei tuoi prezzi base, a seconda delle categorie: libro per cartelle, articolo per parole, comunicato stampa, dialoghi o testo .

Dopo andrai a modificare il prezzo in base alle variabili.

Che altro aggiungere?

Le valutazioni vanno sempre fatte in maniera assennata, in pieno accordo e rispetto dell’altra parte, pretendendo il medesimo rispetto del proprio lavoro.

Il cliente non DEVE cercare uno schiavo. Deve cercare un collaboratore professionista nella sua materia di scrittore. Se entrambi siete in grado di rispettarvi troverete sicuramente un accordo.

Il cliente NON ha alcun diritto di chiedere prove gratuite, il lavoro va rispettato, chiediti se lui come professionista o come CEO di un’azienda accetta commissioni gratis dai suoi clienti …

Chi ti propone una prova gratuita non è affidabile e non è un buon cliente.

Il “buon cliente” si vede dalla disponibilità a trovare un accordo fra le parti. Ricordalo.

Alla prossima!

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